Le regole PHEV cambiano nel 2027: tutto quello che c'è da sapere

Le regole PHEV cambiano nel 2027: tutto quello che c'è da sapere

Aggiornamento normativo Settembre 2026

Le ibride plug-in rappresentano da tempo una soluzione intermedia per chi non è ancora pronto a passare completamente alla mobilità elettrica. Dal 2027 cambierà il metodo di omologazione di questi veicoli e, di conseguenza, anche il calcolo delle emissioni di CO₂, con possibili ripercussioni fiscali al momento dell’immatricolazione.

Cosa cambia

Dal 1° gennaio 2027, le nuove omologazioni PHEV utilizzeranno un metodo di prova diverso, denominato Euro6e-bis-FCM, che sostituisce l'attuale standard Euro6e-bis.

Il valore che conta di più è il CO2. Con il nuovo metodo, il valore ufficiale di CO2 riportato sul certificato di conformità (COC) può risultare da 3 a 4 volte superiore rispetto a oggi. Si tratta di un cambiamento significativo, che a seconda del mercato può avere implicazioni fiscali.

Perché il valore di CO2 è importante

Nella maggior parte dei paesi europei, la tassa di immatricolazione e il bollo auto sono direttamente collegati al valore di CO2 riportato sul COC. Per questo motivo, un cambiamento di questa portata nel calcolo del CO2 merita attenzione a ogni trattativa, anche perché gli effetti possono variare da un paese all'altro.

Nuovi modelli, nuovi valori

Questo cambiamento difficilmente riguarderà un modello già conosciuto. Le case costruttrici, di norma, non richiedono una nuova omologazione per un modello già presente sul mercato, per cui i modelli esistenti mantengono generalmente il loro attuale valore di CO2, più basso.

La differenza si vedrà soprattutto con i nuovi marchi e modelli che entreranno sul mercato a partire dal 2027. Una volta omologati con il nuovo metodo di prova, i loro valori di CO2 risulteranno da 3 a 4 volte superiori rispetto a modelli comparabili già esistenti, semplicemente per via del metodo di prova utilizzato.

Dal punto di vista estetico, nulla distingue queste vetture da quelle già presenti sul mercato. La differenza sta esclusivamente nella documentazione. Nel 2027, quando si valutano nuovi modelli PHEV, è bene controllare l'omologazione e il COC: i valori potrebbero non essere più direttamente confrontabili con quelli a cui si è abituati.

Dal 2028

Dal 1° gennaio 2028, tutte le omologazioni, comprese quelle già in uso, dovranno essere convertite al nuovo standard Euro6e-bis-FCM. Un metodo di conversione è già stato definito.

Si parla di un possibile regime transitorio per lo stock non ancora immatricolato entro tale data, ma al momento non c'è alcuna conferma. Continuiamo a seguire da vicino la situazione e forniremo aggiornamenti non appena ci saranno novità.

Cosa aspettarsi nel 2027

Finché il metodo di prova attuale resta valido per i modelli esistenti, non prevediamo grandi cambiamenti per lo stock PHEV di oggi. Il vero tema riguarderà i nuovi arrivi sul mercato soggetti al nuovo metodo, e il modo in cui acquirenti e venditori si adatteranno a omologazioni non più direttamente confrontabili tra loro.

In qualità di grossista automobilistico internazionale, monitorare questo tipo di cambiamenti normativi su tutti i nostri mercati fa parte del nostro lavoro, così i nostri partner non devono farlo da soli. Parliamo insieme di cosa significa questo per i PHEV che avete in stock o che state pianificando di acquistare.


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